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2 Replies to “3. La natura duale del ritratto”

  1. Grazie per le spiegazioni. Vorrei aggiungere la mia esperienza in merito alla reciprocità dello sguardo.
    Da più persone mi è stata attribuita l’evocazione dello stesso ritratto.
    Due anni fa, per motivi di salute, utilizzavo una bandana color carta da zucchero e gli orecchini di perla. In tanti mi dicevano che assomigliavo al quadro rimandandomi che emanavo regalità. L’attribuzione di somiglianza era per me fonte di incomprensione e a tratti di fastidio poichè non mi sentivo riconosciuta, non venivo vista. Guardandomi e guardando il quadro vedevo solamente la fragilità. Riflettendo sono arrivata a pensare e a tradurmi che la componente di mistero che l’altro mi esprimeva era la forza combattiva che davo per scontato. La componete interessante dell’essere visti è stata quella di inserire il pezzo di puzzle nella mia biografia e sentire che si sistemava.

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    1. Grazie per la preziosa condivisione. Essere visti, anche in lati che diamo per scontati o addirittura non conosciamo, è un grande dono. A volte, soprattutto quando siamo nella prova, non riusciamo a vedere chiaramente la portata della nostra energia, che magari viene intuita dagli altri. E preziosa è la restituzione di quella immagine di noi, negli occhi degli altri. Grazie ancora per questa riflessione profonda e importante

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