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11 Replies to “7. Leggere dentro”

  1. Grazie Francesca, sarebbe proprio bello essere come gli angeli, leggeri e profondi insieme.
    Grazie di tanta bella speranza che mi dai di alleggerirmi dentro, innanzitutto, sempre di più 🌷

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  2. Per esempio temere il giudizio degli altri può appesantire dentro? E le paure, le ansie? Liberarsene non so se si riesce facilmente …forse si può cominciare a volersi bene ugualmente..con tutto quello che ci caratterizza?

    Comunque il concetto che alla radice ci assomigliamo tutti mi rilassa parecchio 🌱

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    1. Abbiamo tutti un bagaglio di ansie, paure e timori del giudizio degli altri.. Pian piano possiamo però alleggerire questi bagagli per viaggiare più leggeri! Ci sono vari modi per alleggerirli, vari percorsi. Ma il primo è certamente l’osservazione, riconoscere insomma che questi bagagli esistono. Già vederli li rende un pochino più leggeri, perché il peso nascosto pesa di più che il peso portato alla luce della consapevolezza.

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  3. …devo pensare a cosa pensavo cosa sentivo cosa facevo nei periodi dove ero più snella…
    Pensa che stamattina mi sono svegliata con una riflessione…ho 4 cugine, tra loro sorelle, che sono tutte “morbide” caratterialmente, lente, leggere (ma non superficiali) e magre! Ed io che sono più dura, più severa, pretendo tanto da me stessa, a volte vivo con sforzo le cose sono sempre stata per lo più in carne…ho iniziato ad esserlo più dagli 8 anni in su, forse ho iniziato a sentire il peso di dover essere brava a scuola e questo si è ripercosso sul fisico. Poi , da allora fino ad ora, quando sono stata più magretta è stato perché c’ho messo impegno e volontà ma non è durato, forse perché è mancato appunto, o non è durato, l’accompagnamento con una consapevolezza e uno sguardo interiori. ..che non devo più smettere anche se costa fatica, perché altrimenti mollero’ sempre di nuovo

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    1. Ciao Cara,
      a volte in effetti, quando pretendiamo troppo da noi stessi e siamo troppo severi con noi, perdiamo uno degli equilibri più importanti e più belli: quello fra il piacere e il dovere. Forse abbiamo fatto troppo nostro il detto “prima il dovere e poi il piacere”.. Così facendo a volte diventiamo troppo rigidi con noi stessi perché alla fine abbiamo bisogno anche di piacere. Che questo sia rilassamento, soddisfazione, divertimento. E il cibo diventa il modo più semplice e veloce di prenderci quel piacere di cui abbiamo bisogno. Potremmo cominciare a dire, invece che “prima il dovere e poi il piacere”: “Un po’ di dovere e un po’ di piacere”! O, ancora meglio, “Un po’ di piacere e un po’ di dovere”!

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  4. Ah, una di queste cugine tra l’altro piange spessissimo per le più svariate cose…io che trattengo tutto la consideravo una debolezza..ora so che invece così lei si alleggerisce continuamente:) e si libera

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